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Recensioni Musica e Componenti Audio

Continuiamo a farci del male!

Molto tempo è passato da quando ho scritto l’articolo per una corretta composizione della stanza d’ascolto, ma poco è cambiato leggendo le continue assurdità che gli audiofili scrivono sui forum audio.
Le differenze di sfumature tra diversi cavi, le piccole differenze tra valvole di marche diverse, il comportamento di una determinata elettronica, tutti parametri riscontrabili con grande fatica ma soprattutto con una corretta sala audio.
Spesso ci imbattiamo in assurdi proseliti da parte di audiofili affascinati dall’ultimo cavo osannato dal solito recensore, che tra l’altro non l’ha nemmeno provato. Nelle riviste si parla solo di prodotti milionari dalle capacità strabilianti e sempre di più non si vedono le foto delle salette dei recensori, dove è stato inserito il prodotto in prova. Più il tempo passa più sembra di leggere delle brochure pubblicitarie e sempre di più gli audiofili sono distratti e fuorviati da una stampa che non istruisce, ma crea false speranze consigliando di volta in volta un nuovo prodotto che promette mirabilie rispetto al precedente provato un mese prima!
Ecco che l’audiofilo compra l’ultimo cavo da 1000€ pensando di risolvere quegli errori che lui stesso inconsapevolmente non sa di aver commesso nel momento in cui ha acquistato un diffusore troppo grande per il suo ambiente o ha inserito il suo impianto in una “macelleria” (leggi stanza piena di marmi).
Perché spendere milioni di euro per tentare di far correre una Ferrari su un percorso sterrato di montagna?
Quello che le riviste non dicono è che ogni impianto prima di essere acquistato andrebbe ben ponderato e parte della somma a lui destinata dovrebbe essere diretta verso prodotti che possono favorirne l’accoglienza nella stanza predestinata, se questi ultimi accorgimenti non si possono avere per incompatibilità con le scelte della propria compagna, allora è molto meglio acquistare un buon sistema cuffia. Spendere molti soldi per cambiare vorticosamente apparecchi, cavi e diffusori in un ambiente non idoneo fa solo bene a chi questi prodotti li vende.
D’altronde dovremmo acquistare un impianto audio per ascoltare musica e non per farci trasportare in un gioco, l’audiofilia, che si è bello, ma se correttamente inserito nel contesto della ricerca del suono ideale con una base ben salda che è l’acustica del vostro ambiente di ascolto.
Meglio un CD/LP in più che il solito cambio di diffusori.
Buona musica.

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Questa voce è stata pubblicata il 20 novembre 2009 da in Audio con tag .
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