Sound&Music Blog

Recensioni Musica e Componenti Audio

Shiit Lyr – Piccolo, potente, ibrido… ma soprattutto poco costoso.

Per quale motivo si sceglie un prodotto d’oltreoceano che non si può nemmeno provare e che ha un prezzo così basso pur mostrando una buona specifica tecnica?

Semplicemente perché la nostra insana passione ci porta spesso al desiderio di cercare di provare sempre nuovi prodotti tentando, alle volte, anche la carta della fortuna.

Ordinato, on-line direttamente dal sito del produttore è arrivato in poco meno di due settimane dagli USA passando per le infelici mani della Dogana Italiana prima e le Poste Italiane poi. L’imballo è davvero ottimo degno di nota soprattutto per ciò che riguarda le due piccole valvole JJ ECC88, sistemate in un secondo contenitore ed immerse nel fonoassorbente. A corredo una piacevole sorpresa, un cavo RCA – Jack 2,5mm (dorato)  di ottima qualità per collegare una sorgente tipo Ipod!

Solido al tatto, pesante questo minuto amplificatore mi ha stregato fin dalle prime foto che ho visto in rete, devo dire che una volta acceso e osservato in penombra con il colore ambra proveniente dai led posti strategicamente vicino le valvoline è davvero piacevole, forse si poteva curare di più la linea inserendo un led anteriore di un tono più ambrato invece del solito blu ad alta luminosità oppure osare con una serigrafia retro illuminata del marchio.

Viene dichiarato un circuito a zero feedback e con un power-out su 32 Ohm di 6Watt lascia presagire un suono fermo, molto controllato ma dalle tinte sicuramente calde grazie alla parte pre a tubi e all’uso dei mosfet nello stadio finale. Le valvole usate, le ECC88, sono tra le più comuni e se ne trovano davvero per tutti i gusti e prezzi, si va dalle rare (per modo di dire) N.O.S. a quelle di nuova produzione, di serie sono montate le commerciali ma buone JJ.
L’ascolto
Nel periodo di rodaggio del Lyr, una trentina di ore, è arrivato l’alimentatore esterno per il mio Naim CD5X, il Naim FlatCap2, l’upgrade è notevole sotto ogni punto di vista sonico, questa modifica dilazionata nel tempo permette anche a chi non ha grandi cifre da investire di costruire una sorgente di livello elevato. Fin dalle prime note, non ho resistito ad un fugace ascolto, si capiva che il piccolo amplificatore lasciava trasparire a dispetto delle dimensioni una muscolatura ben più grande. Sistemati i vari cavi di alimentazione che sono passati ad un numero di tre, due per la sorgente e uno per il Lyr, ho iniziato a fare qualche prova per capire dove e se intervenire, il compito si è rilevato più semplice del previsto, il carattere di questo amplificatore è molto simile a quello del mio auto costruito, quindi ho lascito il mio fidato cavo AudioClass “Gold” di segnale al suo posto da ormai più di un anno.

Mi annoia non poco fare i confronti con frenesia, non mi godo la musica che ascolto, quindi passo spesso per l’ascolto in momenti diversi o addirittura l’ascolto per lungo periodo cercando di cogliere il maggior numero di informazioni per poi cercare di capire su quali parametri posso concentrarmi per capire meglio il suono dell’oggetto che sto provando, così ho iniziato con il mio solito disco di Patti Smith “Trampin’”, sublime voce rock che sa rapire soprattutto per la sua grinta mette in ogni pezzo. Qui la voce è chiara, quasi cristallina e la batteria pesta a dovere, sempre ben presente sullo sfondo, come deve essere per questo genere, quando la dinamica sale nessuna porzione di frequenze prende il sopravvento, tutto rimane molto al suo posto nel disegno che fino ad un momento prima si era creato nella nostra mente. E’ passata circa un’ora e l’amplificatore inizia a scaldarsi nel vero senso della parola, toccando il telaio per cambiare cuffia, noto che quasi scotta, non da ustione ma è davvero molto caldo! E’ venuto il momento di capire come si esprime con una cuffia come la HP1000, regina indiscussa del passato e prensente ?, la grana c’è tutta, il piccolo americano sa stupire, sia gli si dia in pasto un pezzo rock dove le chitarre e la batteria si fanno sentire, sia che gli si faccia riprodurre una voce come quella di Joni Mitchell. Come ogni prodotto, anche se di fascia alta, ha pur sempre alcuni punti di debolezza, il Lyr non è perfetto ha una sola uscita cuffie vietando l’ascolto simultaneo, può essere utilizzato come PRE con apposita uscita ma non ha il telecomando quasi necessario in questa configurazione e un leggero rumore di fondo in assenza di segnale che devo ammettere di non percepire più ora che le valvole sono delle costose Mullard N.O.S. (sarà l’abitudine o il rodaggio?). Potrei star qui a parlare dei tanti dischi ascoltati in questo mese, potrei anche dirvi che sicuramente esiste di meglio in commercio, ma a che prezzo?

Il piccolo americano ha mostrato muscoli e grazia, si è scoperto molto sensibile al tuberolling e al cambio dei cavi sia di alimentazione che di segnale, un grande slancio l’ha avuto con l’aggiunta dell’alimentazione separata del CDP, si può tranquillamente asserire che è un prodotto valido e pronto ad una taratura fine per essere inserito nel proprio impianto.
Conclusioni

Cinque anni di garanzia, un prezzo onestissimo grazie all’acquisto diretto, la possibilità di eseguire un finetuning in vari modi (cavo di segnale, cavo di alimentazione e valvole)  è sicuramente “l’asso nella manica” per l’acquisto di questo splendido amplificatore made in USA.

Prezzo

Prodotto: 449$

Spedizione: 71$ (USPS Tracciata-Express)

Dogana: 80€

Sistema Utilizzato

Sorgente: Naim CD5X + Naim FlatCap 2

Amplificatori di Riferimento: Classe A Battery Power (DIY)

Cavi Segnale: AudioClass “Gold”

Cavi Alimentazione: AudioClass “Gold” per la sorgente, AudioClass “Note V2” su amplificatore

Cuffie di Riferimento: Grado HF2 e Joseph Grado HP1000

Annunci

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 17 giugno 2011 da in Audio con tag , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: