Sound&Music Blog

Recensioni Musica e Componenti Audio

Denon AH-D7000 – Un mondo di Jazz…

Top-of-the-line Denon, di tipo chiuso, costruzione dell’archetto e struttura driver in magnesio, pad in pelle naturale, driver da 50mm con diaframma in Microfibra, magnete al Neodymium e cavo OFC/7N (sembra che vada molto di moda ma chi lo certifica il grado di purezza?), sono alcune delle armi vincenti di questa cuffia dalla costruzione apparentemente molto sofisticata. b_DSC9096

Una impedenza di 25ohm e una gamma dinamica di 108dB, le permettono di essere pilotata persino da un Apple IPOD. L’ergonomia della AH-D7000 è semplice, un archetto stretto ma morbido ricoperto di pelle, leggerissima sembra di non averla indosso. Una lussuosa confezione, che rispetta appieno il prezzo (1100$ circa) e l’autorevolezza della cuffia, è il biglietto da visita, insieme alle caratteristiche tecniche sopra descritte, di questo splendido prodotto. Le cuffie sono davvero comodissime e leggerissime, i pad morbidissimi appoggiano sopra l’orecchio, non lo circondano completamente come altri tipi di cuffie (HD800, LCD..) , questo potrebbe essere interpretato da alcuni come una scomodità mentre da altri come un pregio. Mi è capitato spesso di trovarmi in disaccordo sulla comodità di alcune cuffie, c’è chi preferisce una pressione sul padiglione auricolare e chi invece, come me, sulle tempie lasciando libero il padiglione all’interno del pad; proprio per questo motivo posso dire che, nonostante non sia di mio gradimento la pressione che esercita il pad, la Denon risulta davvero molto, ma molto comoda.

L’ascolto

Precisiamo: “La differenza con la HD800 è troppo marcata, due universi che non hanno nulla a che fare, le impostazioni sono agli antipodi, non si può fare un paragone semmai chiarire che l’ariosità e l’headstage tipico della Sennheiser non si possono trovare nella Denon.”

b_DSC9091

Ora parliamo del suono di questa D7000…

Io penso che le misure e il tipo di costruzione siano molto importanti e dovrebbero raccontarci qualcosa del prodotto che stiamo valutando, molto spesso è così, in altri casi ci si trova di fronte ad una rara eccezione e purtroppo non si può fare altro che passare all’ascolto, possibilmente nel nostro sistema personale.

Da una cuffia dalle caratteristiche della Denon, cosa mi devo aspettare?

b_DSC9089

Principalmente con la disposizione del driver frontale al padiglione, la prima connotazione è un effetto monitor, non necessariamente marcato, ma la tendenza è quella. Altro particolare effetto, dato dalla tipologia chiusa con camera in legno, è una tendenza a un medio basso corposo, spesso leggiamo effetto “boomy” sulle recensioni straniere. La Denon AH-D7000 alla prova di ascolto non smentisce nessuna di queste tipiche connotazioni tanto da farmela amare/odiare secondo la tipologia di musica e di registrazione ascoltata.

Ho iniziato i miei ascolti cercando di capire quanto il mio set-up personale influisse sulla resa della D7000, mi sono trovato più volte ad alternarla con la HD800 per avere un paragone immediato e ho provato a “limare” con il cambio del cavo di segnale.

Non si può nascondere che il medio – basso ben presente sia una delle fondamentali proprietà della Denon ma si deve guardare oltre e per farlo ho iniziato a concentrarmi sugli altri parametri. Ascoltando Amalia Grè nell’album ‘Per te’, ad esempio, si percepisce immediatamente che quella piccola enfatizzazione dona alle voci femminili un fascino e una carnosità davvero invitante, il rovescio della medaglia si ha ascoltando una potente voce maschile come quella di Tom Jones in ‘Praise & Blame’ dove l’eccessivo calore provoca una leggera velatura di alcuni particolari. Cambiando concretamente orizzonte, Grinderman (Nick Cave) in ‘Grinderman 2’ qui la Denon si fa apprezzare non poco donando al rock quel ritmo martellante e ben presente che cuffie più equilibrate non possono fare.

Gli ascolti si susseguono alternando rock, elettronico e jazz ed è qui la vera scoperta.

A questa Denon piace il Jazz!

(Soltanto il possedere una cuffia a lungo per poterla provare regala la possibilità di scandagliare appieno tutti i suoi pregi e difetti!) Uno degli ultimi dischi da me acquistati, Tony Bennett & Dave Brubeck in un Live del 1962, sublime il sound che ne esce, la bella voce di Tony è calda e non soffre di quel rigonfiamento eccessivo, il pianoforte scivola leggero e le spazzole sempre ben distinguibili in sottofondo. Johnny ‘Hammond’ Smith in ‘Black Coffee’ live del 1962, sarà l’effetto monitor, sarà la tonalità più calda ma ora la musica la fa da padrone, ci si dimentica di quel maggior controllo e ariosità che si vorrebbe, talvolta poco importante per chi come me a un certo punto smette di farsi troppe domande e si mette ad ascoltare.

Conclusioni

Costruzione allo stato dall’arte, dicono alla Denon, a tenerla in mano però essendo molto leggera sembra di fattura quasi troppo industriale come una cuffia del mercato consumer, un vero peccato che i pad in legno laccati non si distinguano bene da una riproduzione in plastica. Un prodotto che inganna al primo ascolto, la sua scelta deve essere ben ponderata altrimenti si fa l’errore di rivenderla troppo presto. Non è certamente una cuffia per tutti, secondo me si rivolge a un cliente ben definito, attento all’estetica amante del Jazz e con una predilezione per la cura data la delicatezza sia delle parti in magnesio sia degli stessi pad in legno laccato sempre soggetti a opacizzarsi grazie all’inevitabile contatto con le mani.

Sistema Utilizzato

Sorgente: Naim CD5X + Naim Flat Cap 2X
Amplificatori: Trafomatic Audio Experience Head One

Cavi Segnale e Alimentazione: AudioClass

Cuffie di Riferimento: Sennehiser HD800

Annunci

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 7 maggio 2014 da in Audio con tag , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: