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Recensioni Musica e Componenti Audio

Norma Revo CDP

“L’oscurità esiste nella luce, la luce esiste nell’oscurità.” San Do Kai – Maestro Sekito (700-790)

Ho sempre pensato che una elettronica a stato solido avesse un’anima ben definita, tanto da essere riconoscibile in ogni momento ma soprattutto immutabile o quasi ad ogni influsso esterno. Il Norma Revo CDP, al contrario delle mie aspettative, si è rivelato un vero camaleonte sonoro, con delle prerogative di base da vero fuoriclasse e con una impronta sonora ben delineata dal settaggio del filtro digitale. Osservando la costruzione, possiede una meccanica all’apparenza molto solida, non ha problemi con nessun tipo di supporto che sia CD-R, CD-RW, CD con contenuto multimediale e formati ibridi, una alimentazione generosa che occupa quasi per metà lo spazio interno, celata da un sagomato pannello di metallo facente parte di una presunta schermatura, una sezione audio semplice all’apparenza e alla vista ordinatissima, quasi un capolavoro, se si potesse catalogare come arte.

In una piccola piastra a ridosso del pannello frontale è situata la sezione digitale con un “jumper” (ponticello), tipico delle schede madri dei PC, che serve a cambiare l’impostazione del filtro digitale, sarebbe stato meglio averlo accessibile da telecomando per non dover aprire l’elettronica ma ci sarà sicuramente un valido motivo per questa scelta. Il filtro in questione agisce esclusivamente nel dominio digitale e ha due sole posizioni, Direct e Low, le due sigle lasciano intendere non poco. Il Revo CDP grazie alla possibilità di impostare il filtro digitale, ha un suono che si può considerare tutto e il contrario di tutto. I primi giorni sono stati quasi una delusione, il lettore era già rodato, ho provato molti cavi di segnale, con altrettanti cavi di alimentazione, mi sembrava impossibile che il suono fosse per certi versi quasi pungente o estremamente asciutto, colpa anche di una scelta di valvole del mio Tektron OTL tendenti al chiaro.DSC_5055-2

Faccio una rapida carrellata dei miei dischi preferiti e noto che mi ritrovo ad ascoltare i più minuti particolari, vado continuamente alla ricerca di quelle sfumature che tanto apprezzo quanto odio perché mi distraggono fortemente dal messaggio musicale, insomma manca la magia, quel suono, caldo e fumoso come un “night club”. Incredulo, ho uno scambio di battute con l’Ing. Enrico Rossi della Norma per chiarirmi le idee su questo prodotto, stavo sicuramente sbagliando qualcosa nel mio set up che non permetteva a questo gioiellino di esprimersi al meglio. E’ bastato spostare il “jumper” del filtro digitale su Low e come per magia mi sembrava di aver cambiato lettore, ero di fronte ad un concentrato di raffinatezza, ineguagliabile su ogni fronte tanto da crearmi seri dubbi sul non riconsegnare l’apparecchio e scambiarlo con moneta frusciante! Una meccanica che digeriva qualsiasi cosa (nota non di poco conto per chi ascolta tanta musica), una semplicità di utilizzo strabiliante, un suono dinamico, fresco ma magico allo stesso momento, era del tutto scomparso quel senso di estremo dettaglio che metteva si in risalto un sottobosco di particolari, ma nascondeva quella essenza che è “la musica”.

Una piccola nota è doverosa, il lettore si è dimostrato molto sensibile al cavo di segnale piuttosto che a quello di alimentazione, migliore quindi investire sensibilmente di più su una coppia di cavi equilibrati e non molto caratterizzati.

La catena di ascolto

  • Cuffie: Sony MDR-SA5000, Grado RS1, Sennehiser HD600
  • Condizionatore di rete: Dromos SPD
  • Amplificatore Cuffia: Tektron OTL Tube Headphone Amp

Consigli

Mai prendere per “oro colato” le parole di un recensore, per due motivi, uno è che il suo impianto potrebbe essere differente dal vostro, l’altro motivo è che i gusti personali potrebbero influenzare il giudizio. Quelli che vi vendono certezze… sono appunto venditori.

Un consiglio su questa elettronica ve lo do comunque, essendo una sorgente di alto livello, ha bisogno di partner che la possono valorizzare.

Dunque, non lesinate su cavi di segnale, un poco meno su quello di alimentazione. Avere la possibilità di cambiare l’impostazione sonica del vostro apparecchio non è cosa da poco specialmente se l’abbinamento non sembra, al primo ascolto, dei migliori.

Conclusioni

Aver passato quasi un mese con questo CDP mi ha permesso di provarlo in diverse configurazioni per cercare di capire che particolarità ci avrebbe riservato l’alta preparazione di Norma. Il Norma Revo CDP nel mio setup si è dimostrato uno dei migliori lettori CD mai ascoltati. Siamo di fronte ad un prodotto costruito per suonare, senza fronzoli, non è nemmeno prevista l’uscita, una macchina da musica, progettata e realizzata da chi ascolta musica ma soprattutto fatta per chi ascolta musica!

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Questa voce è stata pubblicata il 1 ottobre 2014 da in Audio con tag , , .