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Recensioni Musica e Componenti Audio

Un pomeriggio Hi-End!

Descrizione

…come passare un pomeriggio in un negozio di giocattoli avendo la possibilità di provare tutta la merce.

In mente c’era l’idea di fare alcune valutazioni in merito al Woo Audio WA22 ma ci siamo ritrovati a giocare con alcuni dei pesi massimi dell’alta fedeltà in cuffia. Grazie alla possibilità di avere due sorgenti con uscite sia bilanciate che sbilanciate, abbiamo potuto ascoltare le varie amplificazioni nelle loro differenti configurazioni apprezzandone ogni volta le sfumature che ne derivavano.

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Oltre al già citato Woo Audio WA22, con valvole NOS di alto pregio Mullard ECC32 – 6AS7G, erano presenti anche un ingombrante Woo Audio WA5LE, con le Emission Lab 300b – Mullard ECC33, un Eddie Current Balancing Act, con Mullard ECC32 e PX4, ed infine un Eddie Current 2A3, con una Mullard ECC35 ed Emission Lab 2A3, curiosamente il costo delle valvole, molte delle quali NOS e poco facili da trovare, supera di poco il prezzo degli apparecchi. Per l’ascolto abbiamo messo in campo tutte le cuffie in nostro possesso, rispolverando così anche vecchie glorie come la Joseph Grado HP2i, la Sony MDR-R10 ma anche le nuove aspiranti a futura gloria come la Sennheiser HD800 n°32XXX e una n°13XXX per non dimenticare le Audeze LCD-3 ed LCD-X, infine un’outsider la AKG K712.

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L’ascolto

Non potendo considerare questa una recensione, impossibile per i troppi prodotti in gioco, vi racconterò soltanto le mie (ma anche quelle del proprietario dell’impianto, Max) impressioni di ascolto nelle diverse combinazioni che ho avuto modo di provare.

Spesso leggo, nelle rare recensioni di confronto tra prodotti, che non ci sono né vincitori né vinti, in questo caso posso affermare con estrema sicurezza che una marcata superiorità di alcuni prodotti è venuta alla luce forse proprio grazie alla possibilità di avere a disposizione una quantità notevole di situazioni allo stesso momento.

Il WA5LE è stato per molto tempo il mio riferimento assoluto per ciò che considero l’amplificazione per le cuffie in abbinamento sia con la HD800 sia con la diretta concorrente LCD-X. Nonostante la sua acclarata raffinatezza paragonandolo direttamente con prodotti come il Balancing Act, ho dovuto in parte ricredermi ma mentre alcune certezze venivano meno, altre si consolidavano appieno infatti, il piccolo bilanciato WA22 anche messo nelle migliori condizioni non ha saputo reggere il passo dei giganti mostrando il fianco non solo per un minor controllo ma anche per una grana più grossa nella ricostruzione dl messaggio sonoro.

Come per le amplificazioni, un confronto diretto tra passato e presente nel parco cuffie mi è servito a individuare un particolare al quale non sarei più disposto a rinunciare durante gli ascolti. La capacità di staccarsi dall’effetto monitor, quella sensazione di un headstage frontale quasi a 180°, che alcune cuffie come la HD800, in minor parte la LCD-X e da poco riscontrato anche nella Hi-fi man HE500, è per me irrinunciabile caratteristica che mi porta a mettere da parte anche vecchie glorie dall’incontestabile raffinatezza timbrica come le HP2i.

WA22

Esteticamente ben disegnato, con tutte le uscite possibili, bilanciate e sbilanciate, dotato di ingressi sia XLR sia RCA selezionabili, voltaggio universale e molte possibilità per il tube-rolling lo farebbero sembrare un giocattolo fantastico per noi audiofili. Purtroppo ho notato che la sua raffinatezza è pari al prezzo pagato per le valvole utilizzate, un comune denominatore nei Woo Audio riscontrato anche nel WA5LE. Ascoltandolo in versione sbilanciata è molto approssimativo e poco incisivo con cuffie ad alta impedenza, meglio si comporta con la connessione XLR comunque tendo sempre a preferire un accoppiamento con una cuffia a bassa impedenza, ottima accoppiata con la LCD-3 e buona quella con una poco costosa AKG K712.

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WA5LE

Nelle amplificazioni sbilanciate rimane il mio riferimento assoluto, una corazzata che pilota con disinvoltura cuffie ad alta e bassa impedenza senza modificare la sua caratteristica più marcata, la raffinatezza timbrica. Fortemente dipendente dalle valvole utilizzate mantiene sempre un livello che vale tutti i soldi spesi per acquistarlo, la differenza rispetto al WA22 è marcata, anche collegando la HD800 in sbilanciato, l’headstage è bellissimo come tutte le altre capacità che ha questa cuffia rendendola il mio riferimento da molto tempo. Di poco sotto l’accoppiata con la LCD-X che risente di meno ariosità e di un headstage meno largo, rispetto alla HD800, disarmante la raffinatezza sulla gamma media con la HP2i che nonostante un effetto monitor marcato non perde il suo fascino.

2A3

Made in U.S.A., spartano nelle sue linee, quasi un oggetto old-style, una sola valvola driver fa risparmiare, a chi ama il tube-rolling, molti soldi che possono essere così reinvestiti in una coppia migliore di finali. Anche su questo 2A3 di Eddie Current non mancano le possibilità di diverse connessioni per le cuffie, bilanciata 4Pin e sbilanciata, la differenza tra le due uscite non è proprio evidente, noto che ho difficoltà a preferire l’una sull’altra. Il sound ha un carattere “rock”, oserei dire prepotente, tutte le cuffie a mia disposizione suonano in maniera forte e decisa, complice la diversa gestione della potenza, questa elettronica sembra avere più punch nella sezione medio bassa rispetto agli altri.

Proprio qui i pareri si discostano e non trovano un filo comune tra me e il proprietario dell’impianto. Io sono più proteso verso un riconoscimento delle ottime prestazioni, un grande rapporto q/p date anche le uscite diffusori, ma non tanto da surclassare la raffinatezza del WA5LE, tantomeno del Balancing ACT della stessa casa, mentre Max lo preferisce proprio per il suo spiccato carattere nerboruto che conferisce al suono quella cattiveria in più nei passaggi rock più belli della storia della musica.

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Balancing ACT

Una sola parola per descriverlo….FANTASTICO!

Ogni parametro di ascolto è arrivato, rispetto ai miei riferimenti, a fondo scala. Dinamica, raffinatezza, quella separazione fra gli strumenti che permette di cogliere ogni più piccola sfumatura, il tocco delicato ma allo stesso modo deciso, non ha bisogno di stupire, non enfatizza mai, il messaggio è fluido come solo sanno fare poche elettroniche davvero Hi-End. Fino ad ora non ho nominato la Sony MDR-R10, perdonatemi ma la lascio volentieri ai collezionisti, nemmeno in questa circostanza sono riuscito ad apprezzare quel suono fin troppo monitor di cui è capace questa cuffia. La costruzione del Balancing ACT è notevole, alimentazione separata e stabilizzata con valvole davvero poco costose ma molto semplici da trovare, trasformatori Jensen per XLR, potenziometro ALPS serie RK.

Di grandi sistemi ne ho ascoltati molti, alcuni ne ho posseduti e posso permettermi di dire che con una buona sorgente e una HD800 collegata in bilanciato, faccio fatica a rimpiangere un impianto tradizionale se non spendendo davvero molti soldi iniziando però dalla sala di ascolto dedicata.

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Sistema Utilizzato

Sorgente: EAR Acute/Lector Digicode 2.24
Cavi Segnale: Kubala Sosna XLR, Shunyata Antares , (Digitale Kubala Sosna)

Alimentazione: Autocostruito (Rame argentato isolato teflon), NBS Monitor 0, Shunyata Anaconda, VDH Mainstream, Kubala-Sosna Emotion

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