Sound&Music Blog

Recensioni Musica e Componenti Audio

Perché ci piace la musica

Orecchio, emozione, evoluzione

Silvia Bencivelli

cover

«Per Darwin, dunque, la produzione di suoni “cantati” avrebbe preceduto e causato la comparsa del linguaggio.»

 

«Come ci si può immaginare, i violinisti in particolare mostrano una rappresentazione corticale delle dita della mano sinistra, pollice escluso, molto più estesa della media. E questa correlazione tra attività e area cerebrale è tanto maggiore quanto più l’esercizio della musica è cominciato in tenera età.»

 

«…valore emotivo della musica, che poi è il motivo principale per cui spendiamo tanti soldi in cd e biglietti per i concerti.»

Secondo Darwin, per i nostri avi la musica era una tecnica di corteggiamento che avrebbe poi dato luogo alle parole. Quel che è certo è che, con gli effetti più diversi e controversi, la ascoltiamo proprio tutti anche se in modo diverso.

Silvia Bencivelli, giornalista e medico, in questo suo libro “Perché ci piace la musica” fa il punto sulla capacità dei suoni di emozionare, descrivendo le forme dell’evidente propensione dell’uomo per quest’arte da sempre molto studiata da fisici e matematici, oggi forse un poco dimenticata e/o messa da parte nella nostra cultura italiana ormai sempre più lontana dagli splendori di un tempo.

Annunci

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 22 aprile 2015 da in Senza categoria con tag , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: