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Music Server….my way

Perché…

Si fa un gran parlare di musica liquida ormai da troppo tempo per non accorgersi che il modo di fruire musica è realmente cambiato o comunque in evoluzione nella società. Oggi, qualsiasi famiglia ha un accesso alla rete, di scarsa potenza rispetto a quello che si potrebbe avere, tutto grazie alle lobby della comunicazione, ma questo risulta un veicolo dalle enormi potenzialità sulla quale piattaforma infatti si possono trovare ormai abbonamenti a Spotify, Tidal… che permettono di ascoltare qualsiasi tipo di musica anche, pagando di più, in alta definizione. Per noi audiofili/melomani potrebbe essere un’occasione per smettere di preoccuparci di dove trovare quel determinato disco, smettere di aspettare il corriere, magari smettere anche di impilare, come nel mio caso, tanti cd dove spesso non riesco a ritrovare ciò che voglio ascoltare in quel momento. Data la situazione e mosso da curiosità, ho voluto provare se la riproduzione di musica in forma liquida, ascoltata con scarsi risultati molti anni orsono, fosse arrivata ad una forma matura.

Essendo uno sviluppatore di software e passando molto tempo di fronte al PC ho cercato di creare un piccolo spazio di isolamento dai rumori dell’ufficio così, in rete, ho trovato un sistema piccolo ma efficace per elevare la qualità audio, sempre mosso da quel virus che si chiama “audiophilia”, la AudioQuest Dragonfly di cui vi ho già parlato. Il passo successivo è stato semplice, mi sono documentato per costruire un server su cui avrei messo tutta la mia musica utilizzando la piccola chiavetta USB AudioQuest come DAC…e il viaggio ha avuto inizio.

Come è fatto…

Quando mi capitò di ascoltare la prima volta la musica liquida, ricordo un pc (fanless) di dimensioni ingombranti, con tastiera, mouse e video, con un avvio lento ma soprattutto dal costo davvero alto per la funzione chiamata a svolgere ovvero quella di una semplice meccanica.

Il mio approccio è completamente diverso, semplicità, accesso a software gratuito, pochissimo ingombro e dall’ottimo rapporto qualità prezzo.

In rete ho iniziato a curiosare tra i prodotti già pronti, music streamer anche molto belli ma costosi e quasi sempre con più optional del dovuto, per uno come me che ama la semplicità è davvero un problema; così mi sono orientato nella parte DIY, le basi le ho meglio usarle. Il passo verso una scheda come la Raspberry è stato immediato. In poco tempo ho scoperto un gran numero di possibilità, software player gratuiti e semplicità di assemblaggio oltre che alla miriade di hardware che continuamente si sviluppa intorno a queste “magiche”, passatemi il termine, schede. La Raspberry non è niente altro che un mini pc, anche molto potente nella versione tre, ha un set di connessioni usb, uno slot per una scheda di memoria dove inserire il sistema operativo, una presa per l’alimentazione e poco altro, il tutto condensato nelle dimensioni di uno smartphone.

Acquistata così, la Raspberry 2 su Amazon.it, ho iniziato le mie prove per capire se il CDP o la meccanica li avrei abbandonati.

Il mio primo set-up era così composto:

  • Raspberry Pi 2 (l’hardware per il music server)
  • Scheda 16gb (per inserire il sistema operativo)
  • Volumio (software player, secondo me il migliore)
  • AudioQuest Dragonfly (il dac)
  • Penna USB 32GB con musica…

Di cosa avete bisogno

Premesso la Raspberry e Windows sul PC, bisogna scaricare Win32DiskImager per creare una immagine del sistema, in questo caso Volumio 2 (un player gratuito sviluppato per gli audiofili), sulla scheda che inserirete nella Raspberry. In rete c’è un tutorial per ogni cosa, passo passo anche per i più avversi al PC.

Un router ADSL per poter connettere il vostro music server nella rete domestica e un punto di accesso alla rete per comandare il music server, io ho scelto di usare il tablet ma potete anche usare il vostro smartphone.

Dopo un mese di prove, di confronti e di studi, ho decretato la fine di un’era, nel mio impianto, la meccanica ora doveva diventare un Music Server.

I passi successivi…

Scegliere un buon DAC, avevo già in mente di sostituire il mio EAR Acute 2 CDP con l’accoppiata PS Audio, meccanica e convertitore, ma con i nuovi eventi, ho preso soltanto il PS Audio Perfect Wave Dac MK2.

Costruire il Music Server come se fosse una macchina prodotta da un’industria, non più grande di un CDP e con una alimentazione, lineare, in grado di sostenere il peso di due HDD per tutta la mia musica.

Qualche consiglio…

La scheda Raspberry è davvero una continua sorpresa, o meglio lo sono tutte le schede che ad essa possono essere collegate. Se infatti volete spendere molto meno per costruire un music server con dac integrato, evitando di acquistarne uno esterno come ho fatto io, vi consiglio di dare uno sguardo ai vari optional disponibili, ce ne sono alcuni molto interessanti sul sito di Volumio nella sezione Shop.

Se avete un buon DAC esterno ma che non è provvisto di ingresso usb, nessun problema esiste una scheda per un’uscita spdif coassiale da 75ohm.

Un case come il mio è costoso? Nessun problema potete acquistarne uno più piccolo per pochissimi euro (+/- 8€) su Amazon.

Un alimentatore lineare, anche se sinceramente ho trovato difficile all’ascolto trovare una differenza con quello switching, sarebbe meglio, se non altro se decidete di agganciare più schede.

Il tema cavi; la follia audiofila ha creato falsi miti difficili da distruggere anche di fronte a truffe conclamate, quello che vi consiglio è di non spendere soldi per cavi USB griffati, in commercio ce ne sono di ottimi con prezzi ragionevolissimi, stessa regola per il cavo ethernet, un CAT 7 di buona fattura su Amazon vi costerà +/- 10€.

Quanto costa…

Presto detto ecco i conti, un’immagine conta di più di mille parole….

Alcune fasi di costruzione…

La sua veste definitiva e completa lo fa sembrare un prodotto industriale da ben inserire anche in un impianto hi-end.

Come suona…

Visto che l’ho fatto io, potrei non essere considerato attendibile ma prometto di scrivere i commenti di tutti quelli che lo ascolteranno. TO BE CONTINUED…

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Questa voce è stata pubblicata il 11 giugno 2017 da in Audio con tag , , , , , .
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